scuola Pian di Frasso

Se la costruzione di una nuova scuola grazie ai fondi del PNRR è senza dubbio una buona notizia, l’annuncio della realizzazione di un nuovo edificio scolastico a Nuova Florida da parte dell’Amministrazione PD-M5S, tralascia un elemento importante: la demolizione definitiva del plesso di Pian di Frasso. Un particolare che viene quasi nascosto nella comunicazione istituzionale del Comune, concentrata sugli aspetti celebrativi della notizia.

“Intendiamoci – commenta il candidato Sindaco della coalizione civica Luca Vita – in questa consiliatura abbiamo registrato un positivo salto di qualità per quel che riguarda la costruzione di nuovi edifici scolastici. Le amministrazioni precedenti, in oltre vent’anni e di fronte ad un aumento importante del numero di alunni, si sono limitati perlopiù ad interventi “toppa”, restituendo alla città una situazione a dir poco imbarazzante.

Il problema, però, è che anche le azioni messe in campo in questi anni sembrano rispondere più al desiderio di far vedere che qualcosa è stato fatto che ad un piano costruito attraverso il dialogo con le scuole e con il territorio, sulla base di una visione politica chiara e attenta ai bisogni delle famiglie, delle bambine e dei bambini. Una politica miope che anziché pensare a una distribuzione funzionale delle scuole sul territorio sembra rincorrere i bandi in maniera disorganica. Lasciando così privi di una scuola quartieri non centrali, ma dove risiedono ormai un numero rilevante di studenti: da Lupetta a Montagnano, da Colle Romito a Pian di Frasso appunto”.

Nonostante la scuola di Pian di Frasso presenti al momento diverse criticità, la demolizione lascia infatti priva di punti di riferimento pubblici una zona periferica del territorio comunale, che già oggi manca di servizi essenziali. Inoltre, obbliga le famiglie dei 120 iscritti (alcune delle quali residenti anche in zone come Pescarella o Torre Bruna) a spostarsi verso altri quartieri più lontani, con un impatto notevole sulla mobilità cittadina.

“Togliere la scuola a Pian di Frasso – prosegue Niko Martinelli, candidato di Ardea Domani, che nell’ultimo anno ha seguito da vicino la situazione del plesso – significa privilegiare le grandi strutture rispetto a quelle più piccole, spesso più funzionali e più adatte a rispondere alle esigenze educative. Negli ultimi anni, Pian di Frasso ha raccolto un buon numero di iscrizioni anche per questa sua caratteristica. Demolire la scuola, senza neanche prendersi la briga di avvisare la cittadinanza, significa tra l’altro ignorare l’intenzione delle famiglie che anche in quest’ultimo anno hanno deciso di iscrivere i propri figli e le proprie figlie qui e che, se informati adeguatamente, magari avrebbero optato per plessi diversi dal nuovo che sarà realizzato a Nuova Florida”.

“Sul tema scuola – conclude Luca Vita, candidato Sindaco di Ardea Domani, Liberiamo Ardea e Lista Civica “Per Ardea” – il nostro programma prevede un cambio di passo importante, ispirato in primo luogo al dialogo con gli istituti scolastici e le famiglie. Occorre dotarsi, anche sulla base dei dati delle iscrizioni e delle prospettive di sviluppo demografico della città, di un piano di edilizia scolastica che guardi ai prossimi trent’anni, investendo non solo sulla quantità ma anche e soprattutto sulla qualità degli spazi e delle dotazioni. E poi occorre intervenire sulle situazioni di disagio e di abbandono scolastico: noi proponiamo di farlo attraverso patti educativi di comunità, nuovi strumenti che puntano alla costruzione di alleanze ampie – stabili, durature e organiche – tra la scuola, le istituzioni, il terzo settore.

Ad Ardea serve insomma un piano scuola: ragionato, condiviso e rispondente alle esigenze del territorio”.

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