Consiglio comunale Ardea

“È un ritardo incomprensibile per la città, quello che sta accumulando la nuova amministrazione per la formazione della giunta”. Inizia così la nota affidata alla stampa dai consiglieri di Ardea Domani Niko Martinelli e Luca Vita, che commentano quanto accaduto nell’ultima seduta di consiglio comunale, giovedì scorso.

“Non entriamo nel merito delle scelte del Sindaco Cremonini – continuano i consiglieri di Ardea Domani – anche perché, non sapendo quali deleghe saranno affidate a ciascun componente, ogni considerazione sarebbe parziale.

Ma ci teniamo a ribadire che le questioni sul tavolo sono molte. E alcune chiedono di esser affrontate subito: dalle scuole che inizieranno il nuovo anno tra poco più di un mese alle esigenze estive di un territorio che in questi mesi vede quasi raddoppiato il numero degli abitanti, fino alle questioni ambientali e sociali che in queste settimane riempiono le pagine dei giornali, dai roghi tossici ai Monti di Santa Lucia agli imminenti sgomberi alle Salzare.

Per questo chiediamo al Sindaco di accelerare: dopo più di un mese dalle elezioni, ora è il tempo di metter da parte la ricerca infinita di equilibri di partito. E di iniziare a prendere in mano le tante criticità che la prossima giunta sarà chiamata a risolvere”.

Piccola nota finale sulle linee programmatiche presentate giovedì scorso in consiglio dal primo cittadino: “Abbiamo già espresso le nostre perplessità su due punti importanti del programma: la creazione della Multiservizi e la redazione del nuovo Piano Regolatore. Su entrambe le questioni ribadiamo i nostri timori: nel primo caso – quello della Multiservizi – non capiamo in cosa una società municipalizzata possa esser più efficace ed efficiente degli uffici comunali. Per giunta, ci sembra che la nuova amministrazione voglia attribuirle un numero rilevante di funzioni, molto variegate. Non vorremmo trovarci tra qualche anno a dover fare i conti con l’ennesimo “carrozzone”, come già accaduto nelle vicine città di Pomezia e Aprilia, dove alla lunga l’idea di una Multiservizi si è rivelata fallimentare”.

“Sul nuovo Piano Regolatore – concludono Vita e Martinelli – noi crediamo che non sia questo il momento di procedere. È vero che il PRG attuale è datato e in larga parte disatteso. E che questo richiede quantomeno un aggiornamento. Ma crediamo che prima di metter mano ad un’azione di questo tipo, Ardea debba risolvere tutta una serie di criticità, dagli usi civici alle Salzare fino al completamento delle lottizzazioni, dalla risoluzione delle problematiche dei consorzi alle opere di urbanizzazione di primaria (acqua, fogne, illuminazione pubblica) in ampie zone e quartieri della città. Solo dopo e con una forte legittimazione popolare – che questa maggioranza non ha – si potrà procedere ad una variante generale o ad un nuovo Piano Regolatore. Anche per evitare i grandi “errori” del passato in tema di urbanistica”.

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