Si è tenuta sabato scorso, 30 ottobre 2021, la presentazione delle proposte di Ardea Domani sul sistema scuola del nostro territorio. Davanti a simpatizzanti, curiosi e addetti ai lavori, Antonio Conte e Luca Vita hanno illustrato il percorso partecipativo messo in atto dal movimento civico e le idee che ne sono scaturite per poter finalmente dotare la Città di scuole all’altezza delle esigenze del territorio.

Cinque sono infatti le azioni che Ardea Domani propone per migliorare la condizione di alunni e docenti e per venire incontro ai bisogni delle famiglie:

  1. Un piano di edilizia scolastica basato su una distribuzione delle scuole sul territorio tale da garantire la vicinanza con le abitazioni dei bambini (no a concentrazioni in pochi punti della Città), su qualità e quantità delle dotazioni a disposizione della didattica e sulla dovuta integrazione con i servizi di mobilità;
  2. La promozione di patti educativi di comunità, per permettere una migliore e più efficace integrazione tra la didattica ordinaria e le molteplici attività educative proposte da realtà del territorio, per valorizzare i beni comuni pubblici e per garantire alcuni servizi importanti per le famiglie (come quelli del pre e del post scuola);
  3. Un piano per l’educazione 0-6 anni, capace di recepire quanto disposto dalla L.R. 7/2020: censimento delle strutture private esistenti sul territorio, avvio di un dialogo per promuovere una carta della qualità, studio di eventuali contributi alle famiglie per abbattere le rette. Il tutto in attesa di strutture pubbliche adeguate alla domanda.
  4. Scommettere su una migliore integrazione con le politiche sociali, che da noi significa finalmente metter mano ad azioni fino ad oggi trascurate. Qui Ardea Domani propone innanzitutto una mappatura della marginalità, una stretta collaborazione tra servizi sociali e scuole capace di elaborare strategie di intervento, la presenza del Comune ai tavoli per il confronto sui PEI, più servizi per le fragilità sul territorio (ad esempio la realizzazione di centri per le terapie per alunni con BES);
  5. Una nuova strategia per la realizzazione di un istituto di istruzione superiore, che è quanto mai necessario: qui è necessario metter da parte le divisioni e agire come fronte compatto nei confronti delle istituzioni superiori. L’istituto superiore aprirà anche un’utile discussione sulla vocazione del nostro territorio, quando si dovrà decidere l’indirizzo.

Dopo aver illustrato le proposte, il viceportavoce Niko Martinelli ha moderato un dibattito tra persone chiamate a raccontare la propria esperienza: Emanuela Grandi, insegnante e genitore, Alice Trastulli, fondatrice e coordinatrice della Scuola Popolare Tor San Lorenzo, Giovanni Gaigher, Presidente del Consiglio dei Giovani di Ardea.

Chi volesse leggere il dossier “La Città che educa”, può farlo cliccando qui.

I video dei vari interventi invece sono presenti sul nostro canale YouTube:

Lascia un Commento