Si è svolto sabato mattina, nei locali della parrocchia San Gaetano da Thiene, proprio accanto al parco e all’ex centro anziani di Nuova Florida, il primo incontro pubblico organizzato da Ardea Domani per poter avviare una progettazione partecipata del “Boschetto”, l’area di circa 4 ettari di proprietà comunale da anni in stato di abbandono e degrado.

Le persone intervenute sono state subito divise in gruppi di lavoro, all’interno dei quali hanno potuto confrontarsi non solo sulle possibili idee ma anche sulle singole disponibilità. “È proprio a partire dalla disponibilità di cittadini e associazioni che vorremmo costruire una proposta da presentare al Comune – commentano entusiasti i giovani di Ardea Domani – nelle scorse settimane la sola notizia dell’incontro ha risvegliato l’interesse del quartiere. Certo, non si tratta di un percorso facile, per una Città poco abituata a prendere l’iniziativa e spesso troppo schiacciata sull’attesa di soluzioni calate dall’alto, ma l’incontro di sabato ha mostrato tutta la potenzialità di un approccio innovativo”.

Il movimento civico guarda con interesse alla possibilità di stipulare “patti di collaborazione” una nuova forma di partnership tra pubblico e privato, contemplata nel cosiddetto Regolamento di Cittadinanza Attiva approvato dal Consiglio comunale poco più di un anno fa. Il patto potrebbe chiamare in causa diverse associazioni, ma anche sponsor privati, semplici cittadini e istituzioni pubbliche come le scuole o la ASL. “Il patto, però, può funzionare solo se è frutto di un percorso – continuano i promotori dell’incontro – Noi vogliamo lavorare proprio a questo, utilizzando gli strumenti appresi nel corso degli incontri di community organizing che abbiamo svolto nell’ultimo anno”.

E se l’area invece fosse data in gestione con il nuovo bando delle aree verdi che si è chiuso proprio venerdì scorso? “Nessun problema – commenta Luca Vita, portavoce di Ardea Domani – Vorrà dire che presenteremo il frutto del nostro lavoro al vincitore: potrebbe comunque essere utile a chi dovrà metter mano alla riqualificazione del parco. Abbiamo voluto fortemente questo incontro, perché noi crediamo che il Boschetto possa essere un’esperienza “prototipo”. Se la progettazione partecipata funzionerà, se si attiveranno le sinergie giuste tra le realtà sociali, culturali e associative, siamo certi che questa esperienza potrà esser replicata per altri beni comuni, dalle spiagge pubbliche ai siti storici e archeologici di cui la Città è ricca”.

I partecipanti all’incontro di sabato si sono dati appuntamento tra un mese, per riprendere le idee emerse e lavorare alla loro realizzazione. Nel frattempo, chi volesse unirsi all’esperienza di progettazione partecipata, può lasciare i propri contatti scrivendo a info@ardeadomani.it.

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