“Piena solidarietà a Romano Catini, per le minacce ricevute. Ma nessun passo indietro sulla questione consorzi”. Il movimento cittadino Ardea Domani interviene nella vicenda legata alla busta con proiettili recapitata al presidente del Consorzio di Colle Romito, con una presa di posizione forte a favore della chiarezza e contro la violenza.

“Le lettere minatorie rappresentano un fatto inaccettabile per la vita cittadina e vanno ovviamente condannate, così come la violenza che esprimono. Una violenza del tutto inutile – commenta il portavoce Luca Vita – anche per questo ci sentiamo di esprimere solidarietà a Romano Catini e alla sua famiglia. Questa città fa ancora difficoltà a parlare il linguaggio della politica. Lo dimostra anche l’incapacità di separare vicende di natura personale dai tantissimi problemi “politici” che affliggono Ardeae per i quali non è più rinviabile una soluzione”.

Ardea Domani è un movimento cittadino nato all’indomani delle elezioni amministrative del 2017, alle quali ha preso parte con una lista civica. Nel corso di quella campagna elettorale, Luca Vita – che era candidato sindaco – haespresso più volte posizione contro le modalità di gestione dei consorzisituati sul litorale della città rutula.

“Non vorremmo che il gesto deprecabile di una busta con proiettili recapitata al presidente Catini, contribuisca a generare confusione su una vicenda grave come quella dei consorzi. Una vicenda politica, appunto, nei confronti della quale però la politica cittadina non è mai intervenuta fino ad oggi e per la quale la collettività (cioè il Comune) ha già pagato troppo, sia in termini di contributi erogati a fronte di un rapporto pubblico-privato decisamente poco chiaro e lineare, sia per l’ostacolo che i consorzi rappresentano, oggi, per uno sviluppo del litorale che non può esser più rinviato, pena l’esistenza stessa del Comune”.

Bene ha fatto l’Amministrazione comunale, su proposta della consigliera Neocliti, a istituire un’apposita commissione consiliare per dirimere la questionee per fare finalmente chiarezza – conclude Vita – ci aspettiamo, ora, che i tecnici del Comune si impegnino in una ricognizione degli atti mancanti, consorzio per consorzio. Il fine ultimo è ovviamente quello di arrivare ad una definizione puntuale e trasparente dei rapporti tra i consorzi esistenti e l’ente locale, capace di chiarire definitivamente limiti e natura dei consorzi”.

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