Due settimane fa, insieme agli amici di Liberiamo Ardea siamo stati a vedere con i nostri occhi la situazione delle palazzine di Lido delle Salzare. Quello che ci siamo trovati di fronte, è andato ben oltre le nostre aspettative.

Il complesso immobiliare, situato in via Ancona 44, è da tempo noto per lo stato di degrado sociale e ambientale e perché teatro di diversi eventi criminosi. Quello del “serpentone” è un chiaro prodotto di decenni di abbandono ed oggi rappresenta una vera e propria bomba ecologica e sociale.

La storia dell’immobile è ben testimonia l’intreccio tra interessi privati, una politica spesso assente, la totale mancanza di controllo pubblico da un lato e di serie politiche sociali dall’altro. Sono tutti elementi che si alternano nella storia di Ardea, negli ultimi trent’anni e forse anche prima.

La palazzina “D”, unica rimasta in piedi dopo le demolizioni del 2013, è oggi una grande discarica a cielo aperto di rifiuti di varia natura, spesso dati alle fiamme, generando emissioni nocive per la salute pubblica. Con il tempo, vi hanno trovato “casa” persone senza fissa dimora (anche famiglie con minori), aggiungendo al problema di natura ambientale anche quello di natura sociale.

L’assenza di adeguate politiche sociali da parte del Comune di Ardea e delle istituzioni locali ovviamente rende l’intera situazione esplosiva e non più tollerabile.

Anche per questo, abbiamo deciso di inviare un esposto alla Procura della Repubblica di Velletri e ai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico. Per segnalare una situazione in piena emergenza. E per chiedere un immediato intervento, di concerto con le istituzioni locali, a cui abbiamo inviato contestualmente la medesima richiesta.

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Esposto su Lido delle Salzare

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